Voglio migliorare la mia vita ma come si fa? Inizia  eliminando tutte le scuse.

Ora prova a rispondere a queste domande:

  • Hai mai incolpato almeno una volta la sveglia o il traffico per il tuo ritardo a un appuntamento?
  • Hai mai provato una sensazione di sollievo quando hai deciso di rimandare la dieta a lunedì e hai affondato, senza sensi di colpa, il cucchiaio nel barattolo della Nutella?
  • Ti è mai successo di trovare una giustificazione razionalmente plausibile quando qualcosa non è andato come avresti voluto, attribuendo la responsabilità alle circostanze sfavorevoli o a qualcun altro?

Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, benvenuta nel mondo di coloro che preferiscono perseguire le scuse invece dei sogni!

 

Cosa sono le scuse?

 

Le scuse sono delle menzogne “a fin di bene” travestite da ragioni plausibili che inventiamo per difendere la nostra identità e giustificare – prima di tutto davanti a noi stessi, poi davanti agli altri – comportamenti auto limitanti. Sono un modo per evitare emozioni negative trasferendo la responsabilità di una nostra azione o omissione all’esterno (ad altre persone o alle circostanze), che non solo ci fanno sentire a posto con la coscienza, ma ci fanno perfino apparire sagge!

 

I modi con cui mentiamo a noi stesse possono assumere innumerevoli forme che variano da persona a persona. Qui voglio riportare alcuni filoni principali:

 

  1. Scuse legate all’identità: Sono fatta così. Ormai sono troppo vecchia. Ah se fossi più giovane. Se avessi qualche anno in più/meno. No sono portata. Se avessi avuto questa opportunità quando…. Nella mia famiglia sono tutti così. Il mio caso è diverso. Noi del Nord siamo più chiusi che al Sud. Non sto bene. Non ho il fisico. Sono una donna (e quindi non posso) etc…
  2. Scuse legate al tempo:  Non è il momento giusto. Non ho tempo. Ho altre cose da fare. Ho altre priorità. Sono troppo impegnata. È tardi. Se me l’avessi detto prima… Lo farò dopo / domani / più avanti / da lunedì / dopo le vacanze / dal primo di gennaio; Sto già facendo altro.  Lo farò quando… Ormai… Non c’è il tempo.

 

  1. Scuse legate al denaro (o alle risorse in generale) “Non me lo posso permettere / Costa troppo; Ho già investito altrove” etc…

 

  1. Scuse legate alle capacità o alla mancanza di conoscenza:  Non so come si fa. Non ci so andare. Non so dove… Non sono capace. Nessuno me l’ha detto. Non posso farci niente. Non l’ho mai fatto prima. Non ne so abbastanza. Non sono laureata. Non conosco nessuno che… Non conosco le persone giuste. Per questo bisogna essere raccomandati… etc…
  2. Scuse legate all’assunzione di responsabilità: La sveglia non ha suonato. Con lui/lei è impossibile. C’era traffico e ho preso solo semafori rossi. Io ho mandato una e-mail ma non mi hanno risposto. Non c’è spazio per le persone come me. Non mi ascoltano, quindi è inutile. Me l’hanno sconsigliato. Non spettava a me farlo. Io ho aspettato ma…. I miei figli mi trattano male… etc…
  3. Scuse legate alla mancanza di interesse: Non ne vale la pena. Non sto a perdere tempo. In fondo, non mi interessa più di tanto. Etc…..
  4. Scuse sagge o buoniste: Meglio non rischiare. È pericoloso. Lo faccio per te. “Chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che lascia non sa quel che trova” . Etc…..

Se una cosa la vuoi, una strada la trovi.Se una cosa non la vuoi, una scusa la trovi.

 

A cosa servono quindi le scuse?

 

Abbiamo detto sopra che le scuse sono meccanismi di difesa che decidiamo (talvolta consapevolmente ma più spesso inconsapevolmente) di mettere in atto per evitare un dolore o un disagio temporaneo nel breve periodo creandoci un’illusione di sicurezza che porta a trascurare le conseguenze nel lungo periodo.

 

Ogni volta che utilizziamo una scusa, abbiamo a monte fatto la scelta di non superare i nostri limiti e di rimanere invece nella nostra zona di comfort (che delle volte sarebbe più corretto chiamare di “dis-comfort) cioè nell’ambito delle nostre abitudini, modi di pensare, persone che conosciamo, luoghi, ambiti etc… noti nei quali e con i quali sappiamo come muoverci, illudendoci di avere il controllo della situazione.

 

Se da un lato non c’è niente di male nell’utilizzo saltuario delle scuse (anzi, delle volte possono risultare anche funzionali), quando trovare ragioni per non sfidare i nostri limiti diventa un’abitudine consolidata o addirittura un modo di essere, le conseguenze nel lungo periodo rischiano di farci cadere in una trappola auto costruita, uscire dalla quale spesso è molto più difficile e doloroso che non affrontare il “problema” al momento in cui si presenta.

 

Ecco alcuni tra i risultati più macroscopici di questo comportamento: rischiamo di deresponsabilizzarci e deleghiamo inconsapevolmente la nostra vita ad altri, rimaniamo paralizzate e ci impediamo di fare passi avanti in qualsiasi ambito della vita, ci impediamo da sole di cogliere opportunità, rimaniamo bloccate nel disagio e nella paura, ci auto castriamo impedendoci di esprimere al massimo il nostro potenziale e di realizzarci.

 

Tutto questo, a sua volta, rischia di causare convinzioni limitanti riguardo alle nostre capacità, porta ad avere una visione pessimistica della vita, sentimenti negativi nei confronti delle altre persone, rabbia repressa, blocchi mentali che impediscono la creatività, rimpianti per le occasioni perdute.

 

Ma allora, se questi sono i rischi, perché continuiamo a raccontare scuse?

 

La tendenza a rimanere nella zona di comfort è insita nell’essere umano. Ogni nostra decisione è infatti sempre dettata da due motivazioni di base: evitare un dolore o ricercare un piacere, e questo avviene sia a livello consapevole che inconsapevole (ovvero quando siamo guidati dalla mente inconscia, che governa ben il 95% delle nostre azioni quotidiane). Se stiamo ricercando un beneficio in maniera consapevole, tutto bene.

Il problema sorge quando lo stiamo facendo senza renderci conto che la ricerca dell’appagamento immediato può inficiare la realizzazione della felicità o dei nostri desideri nel futuro.  Nella mia pratica di coach ho riscontrato due  motivi principali per cui le persone mentono a se stesse:

 

  1. Paura. La paura, ha un potere ambivalente: può agire da grande forza di propulsione, ma può essere uno dei nostri più grandi freni se la motivazione che ci spinge ad agire non è più forte della paure stessa. Chi non è  mai incappato nella paura di fallire o di sbagliare, di assumersi dei rischi, di stare male, di sentirsi in imbarazzo, nella paura del cambiamento (o meglio, dell’incertezza che il cambiamento porta con sé), nella paura del successo e delle sue conseguenze, nel timore di assumersi delle responsabilità?

 

  1. Mancanza di visione, obiettivi, scopo. Molte persone, non agiscono e preferiscono rimanere nella zona di comfort a causa del fatto che non hanno un perché abbastanza grande per uscirne: spesso sanno cosa NON vogliono, ma non sanno cosa vogliono realmente, oppure ritengono che il valore della posta in gioco non sia abbastanza significativo per loro. Un altro motivo molto comune per che spinge a trovare scuse per non agire è che certe attività sono sentite come dei doveri non nostri, perché non sono un’espressione della nostra volontà. In altre parole, stiamo realizzando i desideri altrui, siamo facendo qualcosa per compiacere, per evitare conflitti, disagi, per paura delle conseguenze immediate, per automatismo, per paura di perdere un beneficio o a causa di condizionamenti culturali.

 

 Come gestire e superare le scuse, quindi? Per superare le scuse sono necessari quattro passaggi:

 

  1. Ammettere con noi stesse che alcune ragioni che ci stanno bloccando sono in realtà scuse
  2. Riconoscere le paure che stanno dietro alle scuse e affrontarle
  3.       Chiedersi cosa si vuole veramente dalla vita
  4. Focalizzarsi sulle soluzioni invece che sui problemi

 

Ti suggerisco di tenere traccia delle tue scuse per almeno una settimana. Sarebbe meglio farlo per un mese, ma non voglio offrirti la scusa che è un tempo troppo lungo.  Procurati un bloc-notes da tenere sempre con te (scrivere sullo smartphone non ha la stessa forza energetica di carta e penna) nel quale prendi l’impegno con te stessa di annotare ogni scusa che ti rendi conto di raccontare.

 

Ecco le domande guida:

 

  • Questa è una vera ragione o è una scusa?
  • Quando scatta questa scusa?
  • In che modo si esprime? (cosa succede nel mondo esterno e cosa mi racconto io nel mio mondo interiore?)
  • Da quale disagio ho voluto preservarmi veramente?
  • In quale altro modo posso raggiungere lo stesso risultato?
  • Se continuo così, quali sono le conseguenze di questa scusa sulla mia vita nel lungo periodo?
  • È quello che voglio realmente?

 

Mi raccomando sii sincera con te stessa, non barare (non lo stai facendo per me, ma per te) esegui subito questo esercizio annota sul quaderno che devi avere sempre con te, se vuoi imparare ciò che ti insegno e cambiare quello che non sta funzionando nella tua vita.

E se ti sorprendi a pensare che  lo farai dopo, perché prima devi procurarti il Block-notes, annota subito questa scusa su un foglio. Poi sempre ricopiarla!

 

Prima agisci meglio è! È per te! Fare attenzione alle scuse che tendi a raccontarti, in quali situazioni lo fai e quale motivo reale per non agire stanno celando può insegnarti più su di te di quanto tu possa pensare.

Questo esercizio non solo ti aiuterà a identificare timori e debolezza, ti aiuterà anche a identificare le aree della tua vita che hanno più bisogno di attenzione e soprattutto ti renderà consapevole della direzione che sta prendendo la tua vita e se è quella che hai deciso tu, dandoti eventualmente la possibilità di correggere il tiro. Quindi agisci!

Comincia subito a riconoscere e a sbarazzarti delle scuse! Liberarti dal condizionamento delle scuse significa smettere di delegare all’esterno la responsabilità della nostra vita, riacquistare potere su di essa. Significa definire una direzione e mettersi in cammino acquisendo le necessarie conoscenze, facendo esperienza, rischiando, rialzandoci dopo le cadute.

Significa agire ogni giorno con intenzionalità, focalizzazione, perseveranza e fiducia. Quindi, se vuoi cambiare, agisci in prima persona!

La scelta è nelle tue mani! Puoi trovare altre scuse per non fare l’esercizio che ti ho proposto, ma almeno non lamentarti, oppure puoi fare un passo avanti andando a caccia di scuse. Fai l’esercizio e inizia ad inseguire i tuoi sogni!

 

Angela S. – Change Life Business Coach

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