Usa con molta attenzione la tecnica dei due fogli e scopri il tuo talento, nel modo più semplice possibile. Molti credono di non possedere nessun talento da seguire e per questo motivo si accontentano di una vita mediocre.

Chiunque ha talento. Ciò che è raro è il coraggio di seguire quel talento nel luogo oscuro a cui conduce.
(Erica Jong)

La prima cosa che devi capire è che tutte le persone di questo mondo possiedono uno o più talenti; non esiste nessuno al mondo privo di creatività, di sogni e desideri, nemmeno tu!

Il più grande sbaglio che puoi fare infatti è credere che tu sia venuto al mondo per niente.

Il gioco sta tutto nel mettersi in viaggio e cercare insistentemente il tuo talento. Come? Dove? Aspetta non correre 😊 

Uno dei primi punti è proprio il non avere fretta, per questo continua a leggere quello che ho da dirti… 

La vita è un’opera d’arte: immaginala esattamente come un foglio bianco e noi siamo la penna e i colori. Proprio come in un film, dove noi siamo gli sceneggiatori, i registi e gli attori. 

Cosa significa questo Lu? Significa che la vita è un dono, si qualcuno ha deciso di concederti una possibilità, con dentro miliardi di possibilità, per essere e diventare ciò che veramente desideri ❤

Anche se probabilmente ora tutto ti fa schifo e non sopporti nulla, anche se solo guardarti allo specchio ti infastidisce, ricordati sempre di non avere fretta: ci vuole tempo per girare il film della propria vita!

E ci vuole tempo e pratica per scoprire i nostri talenti senza mollare mai!

 

Scopri il tuo talento con la tecnica dei due fogli

Quindi come scoprire i propri talenti?

Come ti dicevo, esiste una tecnica chiamata “la tecnica dei due fogli”.

Questa tecnica è abbastanza efficace e ti aiuterà a mettere un primo mattoncino per scoprire i tuoi talenti.

Ricordati che puoi possedere più di un talento, perché la nostra anima non ha un’identità unica e immutabile. Anzi…

se pretendi questo dalla tua anima, rischi seriamente di ammalarti di depressione o di attacchi di panico.

Questi disturbi, infatti, arrivano per ricordarci che non stiamo realizzando la nostra vera natura, bensì che ci stiamo limitando. In tal modo non potremo mai conoscere i nostri talenti.

Con un talento in più si è spesso più insicuri che con uno in meno: come il tavolo sta meglio su tre che su quattro gambe ». (Friedrich Nietzsche)

 

Scopri il tuo talento con la tecnica dei due fogli

La tecnica dei due fogli

  • 1. Prendi un foglio e scrivi in maniera sintetica la storia della tua vita: gli eventi che ti hanno condizionato, le aspettative e i progetti per il tuo futuro. Una volta finito, mettilo da parte!

 

  • 2. Ora cambia foglio e rispondi semplicemente alle domande che ti propongo qui di seguito (se non ricordi qualcosa chiedi aiuto ai tuoi genitori). 

 

  • Cosa facevi da bambino?

Spesso è proprio lì che si nasconde il nostro talento più grande. Il bambino è puro, non è condizionato da quello che vogliono gli altri, ma solo da quello che gli piace veramente fare.

  • A cosa non vorresti mai rinunciare?

Tutti abbiamo quel qualcosa a cui non vorremo mai rinunciare. “Toglimi tutto, ma non…?” Questa è un’altra domanda che può aiutarti a conoscere meglio te stesso.

  • Qual è il posto in cui ti trovi davvero a tuo agio?

Immagina un luogo (voglio chiamarlo “il luogo dell’anima”), l’ambiente che ti fa sentire a casa. C’è un posto, o un modo di essere, che è solo tuo: essere “nel posto giusto”, nella vita, è fondamentale!

  • Hai una fantasia o dei sogni ricorrenti?

Spesso è attraverso i sogni o le fantasie ad occhi aperti che la nostra guida interiore si manifesta. Quando guardi un film e la storia di quell’individuo ti fa tremare l’anima, significa che stai vivendo delle immagini anticipatorie, come se qualcosa dentro di noi avesse una percezione più allargata. Prova a pensare ai tuoi film preferiti.

  • Ci sono delle cose che fai senza fatica?

Molte delle nostre azioni sono estremamente naturali, più semplici di altre da realizzare, e mentre le facciamo ci sentiamo veramente a nostro agio, come se ci trovassimo in una dimensione senza tempo.

  • Qualche evento ha cambiato il corso della tua vita?

Qualcuno diceva che “non tutti i mali vengono per nuocere…” A volte accade che qualcosa o qualcuno arrivi per impedirci di continuare a percorrere delle strade sbagliate e ci porta ad imboccarne altre più simili alla nostra vera natura. Così capita che dobbiamo “ringraziare” piccoli e grandi incidenti di percorso per averci aperto gli occhi sul nostro vero destino.

Adesso interpreta le tue risposte e scopri il tuo talento!

Metti le due lettere una di fianco all’altra: ti accorgerai che hanno davvero poco in comune.

  • C’è nella “biografia dell’anima” qualche elemento che ti colpisce di più?
  • Che personaggio affiora? Ha delle caratteristiche nuove?
  • Cosa ti colpisce di questo personaggio?
  • Qual è l’evento che secondo te ha un significato speciale?
  • Quali sono gli altri elementi che emergono e che ti aiutano ad arricchire il profilo della tua anima?

Da questo esercizio puoi cominciare a conoscere un “te stesso” con caratteristiche originali, uniche e che ti aiutano ad avvicinarti al tuo vero talento

 

Ti consiglio di approfondire l’argomento senza arrenderti, leggendo anche questi libri. E ricordati…non avere fretta! 

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Posso davvero volermi bene? Che cosa penseranno gli altri se mi prendo cura di me? Non me ne vorranno? Non rischio di diventare egoista? Esiste una forma di “egoismo buono”? Quale limite posso porre alla mia benevolenza? A ciascuno di noi è capitato di porsi delle domande simili, senza avere delle risposte realmente chiare da darsi. Questo “Quaderno d’esercizi per imparare a volersi bene” vi aiuterà a trovarle grazie al suo approccio ludico, pratico e divertente, e favorirà contemporaneamente uno sviluppo ottimale di voi stessi

 

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Come posso fare meglio? A chiunque si sia mai posto la domanda, questo piccolo libro offre una ricetta semplice e testata: 52 direttive concise per allenare e sviluppare il talento, in qualsiasi disciplina, cominciando dall’imitazione, passando per la voglia di sbagliare e applicando le tecniche dei migliori per raggiungere l’esecuzione ottimale. La nuova scienza dello sviluppo del talento ha infatti dimostrato che le nostre capacità non dipendono dai geni (non solo almeno) ma dalla pratica, e che questa, unita alla motivazione, porta alla crescita. Che si sia genitori o coach, artisti, sportivi o imprenditori, le mosse proposte, ispirate dall’esperienza dei luoghi di maggior sviluppo dei talenti nel mondo – da Harvard al Barcellona Football Club – permetteranno a tutti di dare il meglio di sé e di raggiungere i propri obiettivi.

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