Fallire è importante per avere successo, anche se la nostra società non premia la sconfitta…e infatti non troverete molte storie di fallimenti documentate nei libri di storia.

Le uniche eccezioni sono quei fallimenti che sono diventati le fondamenta per successivi successi. Come nel caso di Thomas Edison, la cui invenzione più importante è stata la lampadina, che gli ha richiesto, presumibilmente, 1000 tentativi prima di sviluppare il prototipo giusto.

Il fallimento è il miglior insegnamento della vita

Se studiamo attentamente la storia di grandi uomini e di persone di successo, la volontà di accettare il fallimento non è affatto niente di nuovo o straordinario.

Dai pensieri di Agostino, Darwin e Freud, fino agli uomini d’affari anticonformisti e le odierne leggende dello sport, “il fallimento è un mezzo tanto utile, come ogni altro, per raggiungere un grande successo”.

“Il fallimento e la sconfitta sono gli insegnamenti più importanti della nostra vita”.

Ma vediamo adesso, insieme, 6 motivi del perché fallire è così importante per avere successo:

1. Il fallimento ti insegna il successo

“Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato”.

– Thomas Edison

La prima cosa positiva del fallimento sono le cose che ti insegna. Ogni volta che fallisci diventi sicuramente più forte e anche un po’ più saggio.

Il fallimento è una forma potente di trasformazione, perché dopo non sarai più la stessa persona”.

E se lo vivi come un insegnamento, e impari tutto quello che è possibile imparare, dopo sarai una persona migliore.

2. Il fallimento ti rende più grato

Sono assolutamente convinta che la chiave per una vita di successo sia l’esercizio regolare di un unico muscolo di tipo “emotivo”: la gratitudine!

Le persone che si approcciano alla vita con senso di gratitudine sono costantemente consapevoli di ciò che c’è di meraviglioso nella loro vita.

Siccome godono dei frutti del loro successo, cercano ulteriore successo.

E quando le cose non vanno come dovrebbero andare, le persone che provano gratitudine possono considerare anche la prospettiva del fallimento. Al contrario, le persone che mancano di gratitudine, non sono mai veramente felici. Se realizzano un obiettivo, non ne gioiscono.

Per loro, conseguire una serie di successi è come provare a riempire un secchio con un enorme buco sul fondo. E il fallimento li rende inevitabilmente amareggiati, arrabbiati e scoraggiati.

Per cui, se vuoi davvero avere successo, devi provare più gratitudine verso la vita ed imparare a dire più spesso:”GRAZIE!”. Grazie alla vita stessa che ti sta offrendo un mare di opportunità per crescere, imparare, migliorare e raggiungere quel successo che hai sempre sognato e desiderato…

3. Crescere attraverso il fallimento

La storia dell’aragosta del dott. Abraham J. Twersky, rabbino e psichiatra, può aiutarti a capire come sia sbagliato fuggire dai momenti di disagio e di dolore.

Come se questi fossero momenti da evitare, vedendoli unicamente come portatori di malessere. Ma non è così…

“L’aragosta è un animale morbido e soffice, vive dentro un rigido guscio che non si espande mai. E come fa l’aragosta a crescere?

Mentre cresce, il guscio diventa sempre più stretto e scomodo, tanto che l’aragosta non può fare altro che liberarsene.

Sentendosi sempre più sotto pressione e a disagio, va quindi a nascondersi tra le rocce. Lì, più vulnerabile che mai, lascia andare il vecchio guscio e si adopera per crearne uno nuovo che possa adeguarsi alle sue necessità.

Ad un certo punto, continuando a crescere, anche questo guscio diventa stretto e scomodo. Allora, torna sotto alla sua roccia, e ripete il processo, ancora e ancora.

Lo stimolo che rende possibile la crescita dell’aragosta è la scomodità, il disagio, il dolore.

Se l’aragosta potesse avere dei medici a disposizione, probabilmente le somministrerebbero dei farmaci per ‘sedare’ questo malessere e troverebbe una soluzione immediata, una distrazione che possa far sparire il disagio e che la illuda di aver risolto il problema senza averlo realmente affrontato.

Così facendo, non si libererebbe mai di quello che non va più bene per lei.”

Ricordati sempre che cresci meglio attraverso le avversità!

4. Il fallimento offre nuove opportunità

Albert Einstein scriveva:

“E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.

L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c’è merito.

E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

A ben guardare, il fallimento diventa uno strumento indispensabile per l’innovazione.

Ci consente, infatti, di esplorare dei territori sconosciuti. Ci costringe a camminare su nuovi sentieri, portandoci a fare scoperte meravigliose lungo il cammino.

Il fallimento, anche se reputo più giusto chiamarlo cambio di programma, ci porta solamente ad allargare il nostro orizzonte e a scoprire nuove mete che mai avremmo immaginato.

5. Il fallimento è molto meglio del rimpianto

Se vuoi vivere una vita straordinaria ed essere davvero felice, dovresti vivere con il minor numero di rimpianti possibile.

Fallire è meglio di non averci mai provato. Il nocciolo del ragionamento è: “Rimpiangerai più di aver fatto qualcosa che ti spaventava e che ti è andata male o di aver rinunciato a provarci?”. Un libro che mi ha incoraggiato a rischiare di più è stato sicuramente “Vorrei averlo fatto” di Bronnie Ware

Bronnie Ware, dopo tanti anni di lavoro frustrante, iniziò a cercare un impiego che desse un senso alla sua vita.

Sebbene non avesse alcuna formazione specifica, né esperienza nel campo, si ritrovò a lavorare nell’ambito delle cure palliative e ad assistere malati terminali.

I pazienti le raccontavano la storia della loro vita e quasi sempre finivano col dire: “Vorrei averlo fatto…”.

Fu così che Bronnie ebbe l’illuminazione di scrivere questo libro, dove raccoglie le lezioni attinte da chi si avvicinava alla morte, per vivere la propria esistenza in modo consapevole e non avere rimpianti.

Nel suo toccante libro, Bronnie spiega il significato dei rimpianti più comuni e come possiamo affrontare le problematiche che nascondono mentre siamo in vita e abbiamo ancora il tempo e le forze per farlo.

Clicca qui per acquistarlo ⭕

6. Ogni persona di successo ha fallito

Tieni sempre presente che ogni persona di successo non è riuscita in qualcosa nella sua vita. Alcuni hanno persino fallito in modo spettacolare, come JK Rowling, Donald Trump o Robert Kiyjosaki.

Questo dovrebbe aiutarti a capire che il fallimento è una parte necessaria del successo e delle persone di successo. Quindi, in un certo senso, dovresti celebrare ogni fallimento.

E’ vero che il fallimento ti colpisce forte, come un pugno allo stomaco, lasciandoti senza respiro, incapace di rialzarti, dolorante…in quei momenti riesci solo a lamentarti e a pensare come sarebbe potuta andare.

Ma fatti coraggio e rialzati…il fallimento non è la fine, a meno che tu non lasci che lo sia!

Il fallimento indica che stai percorrendo la stessa strada che molte altre persone hanno percorso per arrivare al successo.

 

Spero che questo articolo ti incoraggi a continuare a combattere ogni volta che il fallimento attraversa la tua strada.

Ti invito a continuare a lavorare per quella vita dei tuoi sogni che stai tanto desiderando!

Alla prossima,

Luis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Leggi anche

Come diventare imprenditori e cosa significa essere imprenditori

Come si diventa imprenditori? Il titolo di quest’articolo è “Come diventare imprenditori e…